TRIATHLON DEL LAGO DI OSIGLIA by Pagliotz
Quelli che fanno le traversate di canali e stretti famosi nei mari freddi usano abitualmente il grasso di foca per non sentire il freddo. Se avessi saputo dove fosse un punto vendita...
Il motivo? Non certo l'acqua gelata del lago! Sveglia, partenza da casa e durante il tragitto il termometro dell'auto che scende inverosimilmente fino ai 13° di Osiglia (11 Agosto!!), ed alla fine della gara (12.15/12.30) saranno tra i 12° ed 11° ! In più faceva anche vento e si era messo pure a piovere dalle 10.30...
Uno dei due momenti tragici della gara è il momento di spogliarsi, ed io faccio valere tutta la mia intelligenza dimenticandomi di portare qualcosa di non dico pesante, ma almeno in grado di ripararmi dalla frescura prima della partenza.
Ma noi uomini duri (io e Giorgio) troviamo il modo di scaldarci facendo prima una corsetta (io in ciabatte) per andare a fare pipì, e poi una vecchia e sana partita a calcio-balilla (c'è bisogno di dire chi ha vinto 6-4 ?).
Pochi minuti prima della gara viene in mio soccorso comunque anche Marino dei Run Finale che, impietositosi dalle mie richieste, mi presta un vecchio k-way che aveva in auto per situazioni di emergenza. Qualcuno penserà: "Ma come fai ad usare un k-way a nuoto?" Risposta: ovviamente non lo uso per nuotare, ma lo tengo per la bici.
Pochi secondi prima del via della gara ci si avvicina al bordo del lago per testare la temperatura dell'acqua, ma c'è la sorpresa! E' così calda che sembra che tutti i triathleti abbiano scelto il lago per fare i propri bisogni anziché un muro od un albero. Sarà mooolto dura uscire dall'acqua ed iniziare a pedalare.
NUOTO: 400mt
Invece di un tragitto triangolare come l'anno scorso, il tratto da nuotare è rettilineo (sempre in piano :-) ), 200mt andata e 200mt ritorno. Meglio, così non si sbanda e non si perde la traettoria.
La tonnara parte alle11.15 per il ritardo dei giudici nel verificare le condizioni della strada (per il tratto in bici, ovviamente) dovute alla pioggia incessante. Dopo svariati colpi di qua e di là, pedate date e ricevute, scuse date e non date, arrivo a metà dell'andata prima che il gruppo si sfaldi e si possa prendere un ritmo accettabile. Anche se parlare di "ritmo accettabile" per me e un po' forzato. L'ultima volta che ho nuotato è stato al triathlon dell'anno scorso. Infatti quest'anno non sbaglio traettoria, ma ai 300mt ho le braccia di legno. Al momento di uscire dall'acqua mi sono reso conto di come i corpi abbiano un peso diverso in acqua che sulla terraferma. La fatica del nuoto aveva indurito ogni muscolo al di sopra dell'ombelico e faccio fatica anche a reggermi in piedi. Vedo che comunque non sono tra gli ultimi, e questo è una bella soddisfazione.
In più faccio anche casino col cronometro e scopro di non averlo fatto partire. Decido allora di usarlo solo nella frazione a piedi. Mi cambio tranquillo e scopro che mettere tutto il cambio in un sacchetto di plastica sigillato è stata un'ottima idea.
Intanto Giorgio era davanti a me di non so quanto.
BICICLETTA: 18km
In zona cambio noto con piacere che non ero poi così ultimo, altri si stavano cambiando con me. Parto in bici così abbastanza rinfrancato (e riparato dalla giacca a vento di Marino), ma le scarpe si bagnavano completamente in un km. Facendo attenzione a non fare uscire la catena come l'anno scorso, cerco di mantenere un andatura sostenuta sul lungolago per poi andare coi piedi di piombo lungo i tornanti che seguono. La tattica funziona relativamente, infatti mi superano in due prima delle curve, però io ne passo altrettanti.
Avanti piano nelle curve in discesa causa asfalto sdrucciolevole, osservando nel contempo il gruppetto dei primi salire con un tatticismo estremo: li vedevo venirmi incontro durante uno dei pochi rettilinei che si guardavano costantemente a dx e sx per fare la guardia ad eventuali scatti.
A circa due km dalla fine della discesa riesco a beccare Giorgio che supero con fare tra l'incredulo ed il beffardo (più la seconda, però). Il tempo di guardarci fugacemente negli occhiali e cerco di allungare il più possibile per proteggermi da una sua rimonta. Fatica inutile, dato che dopo 3/4 km di salita gli riesce comunque. Prova addirittura a lasciarmi nei tornanti della salita finale, ma non faccio una resistenza esagerata, sapendo cosa ci fosse come terza frazione. Lo tengo a debita distanza, in modo da tenerlo sempre in vista. Infatti arriva al cambio appena 15" prima di me.
Corsa: 4km
Entro in zona cambio e trovo Giorgio che, per la fatica, non riusciva a trovare la sua postazione. Praticamente posiamo le bici insieme, nonostante il breve distacco datomi in bici. Lui poi si deve anche cambiare le scarpe, io invece ho pedalato con le stesse scarpe con le quali avrei poi corso, ed i secondi guadagnati in questo modo si sentono. Praticamente ho posato la bici, levato il casco e k-way ed ho cominciato a correre. Questa volta facendo partire il crono.
Da adesso in poi non c'è storia. Anche con le punte dei piedi insensibili per il freddo, percorro i 4km in continua spinta, superando 9 altri concorrenti. Finisco la frazione in 15' e spiccioli. Praticamente sotto i 3'50" al km, che dopo il nuoto e la bici non è che sia tanto lento...
Distacco finale dal mio compagno di merende: 3 minuti e mezzo. Osiglia 2001 è stata vendicata con gli interessi.
Piccola nota: ho fatto un tempo totale di 1h04' e spiccioli per l'intera gara. Nel 2001 ci ho messo 1h01' e spiccioli. Nel 2002 ci ho messo di più (forse anche perchè in bici si è andati più piano per la pioggia e vento), ma ho lasciato più gente dietro le spalle, pure a nuoto. Vuol dire che forse il livello tecnico è un po' più basso dell'anno scorso.
Alla fine non c'è tempo per i complimenti e le prese in giro per nessuno. 1 minuto per riprendere fiato e recuperare bici e abbigliamento e ci si butta in macchina per una meritata doccia calda negli spogliatoi del campetto di calcio. Ma il piccolo spogliatoio preso d'assalto come una diligenza non regge l'urto con la folla scalmanata di gente che ha preso acqua e freddo per un'ora circa, non c'era neanche la possibilità di aprire la porta! Optiamo quindi per un'asciugata veloce dal sudore con un asciugamano e per un pasto caldo in una trattoria di Millesimo, dove veniamo costantemente aggiornati sui risultati della Maratona maschile agli europei di Monaco.
All'anno prossimo! Magari inizierò con un po' di anticipo ad allenarmi almeno a nuoto. Diciamo che nuoterò 1 o 2 volte da oggi ad allora?